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Margaret Hamilton, scienziata statunitense e pioniera dello sviluppo software per il programma lunare Apollo della NASA, è morta a 90 anni. La notizia è stata riportata l’8 ottobre 2026 da Deutsche Welle, The Hindu, EL PAÍS e Clarín.

Hamilton guidò lo sviluppo dei programmi di volo e dei sistemi informatici destinati alle missioni Apollo e ad altre missioni lunari. Il suo lavoro riguardava il software necessario a sostenere le attività di volo del programma.

Il suo contributo è legato anche alla definizione della software engineering come disciplina. Secondo le ricostruzioni fornite da EL PAÍS e Clarín, Hamilton contribuì a diffondere l’espressione “software engineering”.

La sua attività si svolse nel contesto dello sviluppo del software per il programma Apollo, per il quale le fonti la descrivono come una pioniera statunitense dell’informatica applicata alle missioni lunari.

The Hindu riferisce che Jared Isaacmen, indicato come capo della NASA, ha reso omaggio a Hamilton definendola una pioniera e affermando che il suo lavoro contribuì a rendere possibili Apollo e i primi viaggi dell’umanità sulla Luna.

Clarín riferisce inoltre che Hamilton ricevette la Presidential Medal of Freedom nel 2016.

Le quattro pubblicazioni concordano sull’età di 90 anni e sul ruolo di Hamilton nello sviluppo del software per Apollo. Le informazioni fornite non precisano invece il luogo né la causa della morte.